La Pacchiana (quarta parte)

18.11.2017 15:00

LA PACCHIANA

U CUSCIAL (la tasca)
Dalla forma rettangolare era legata in vita “cu zucaridd” (una cordicella) che serviva per portare o nascondere oggetti della vita quotidiana come :
“I chiav” (le chiavi), “u curtid” (il coltello), “u maccatur” (il fazzoletto per il naso), “u discital” (il ditale), “i faf arrstut” (le fave arrostite), “i trnis” (il denaro), “i fich sccat” (i fichi secchi) e, nel periodo della quaresima, “a sauzziz” (la salsiccia) che per penitenza non veniva consumata.

U BUST (il busto)
Era il capo più importante del vestiario femminile.
Confezionato con tessuto rigido, rinforzato con stecche di balena, veniva allacciato e stretto nel dietro o nel davanti da stringhe incrociate allo scopo di schiacciare lo stomaco e assottigliare la vita. Indossato durante tutta la giornata, rendeva penosa la movenza e il respiro.
“I fasctell” parte integrante del busto, fungeva da reggiseno, erano costituiti da due coppe di tessuto di raso pieghettato in tinta vivace che ben si intonava al corpetto. #sciuppcammisecammsott

 

(Foto dal libro "Sciupp cammis e cammsott di Teresa Galasso)