Produciamo Grassanesità

14.03.2014 19:21

                                      PRODOTTI TIPICI GRASSANESI

          

Spesso si sente parlare di “valorizzare il proprio territorio”, di “trasformare la tradizione in business” di “evitare che i giovani scappino via”.
Ma come è possibile realizzare tutto ciò? Semplice basta volerlo!
Ogni popolo porta con se un bagaglio culturale diverso e unico, ed ogni popolo eccelle in qualcosa. In cosa primeggia il nostro paese? Senza ombra di dubbio la risposta è la gastronomia.
Perché il nostro paese (discorso che sicuramente va esteso alla Lucania intera) non è riuscito a far conoscere i suoi prodotti come olio, salumi e formaggi? Perché nessun imprenditore ha mai guardato oltre i confini comunali. Abbiamo una Ferrari, ma la guidiamo a 20 Km/h!
E’ arrivato il momento di trasformare le nostre tradizioni in know-how ed iniziare a fare business vero.
Innanzitutto, a scanso di equivoci, non siamo qui a fare i saccenti. L’unico nostro obiettivo è quello di aprire un dibattito, di metterci  a disposizione di chi ha la forza per cambiare Grassano; di dirvi che noi ci siamo, non vogliamo scappare e sogniamo di ritornare nel nostro Paese.  
La nostra idea è molto semplice e si compone di 3 obiettivi chiave:
Cambiamento culturale del grassanese; è l’obiettivo di più difficile realizzazione! Nessuno deve più pensare di dover scappare per costruirsi un futuro; la domanda deve essere “Cosa devo fare per costruire il mio futuro a Grassano?”. L’imprenditore non deve più guardare al mercato locale, ma a quello globale.
I nostri prodotti possono competere con i marchi più rinomati (a parer nostro sono loro che non possono competere con noi!).  
Devono mettersi da parte gli antagonismi da paesanotti! Se il mio vicino è bravo nel suo lavoro, allora deve esser visto come un possibile socio, non come un nemico da distruggere.
Sviluppo dell’imprenditorialità; inteso come rigenerazione di quella esistente e creazione di una nuova generazione di imprenditori. Fare impresa non significa investire denaro (sicuramente è anche questo), ma investire tempo ed energie in un’idea.
Quanti giovani sanno che è possibile costituire una società con pochi euro, quanti sanno che periodicamente vengono attribuiti fondi per la promozione delle attività imprenditoriali? Davvero in pochi.
Basta lamentarsi! Bisogna agire.
Creazione di architetture di relazione e cooperazione locale; questo è il punto fondamentale per riuscire ad emergere. Per poter competere sul mercato è necessario unire le forze.
Facciamo un esempio: “Consorzio per la tutela del Grana Padano”. E’ un   semplice consorzio ad attività interna che ha come scopo la tutela, la valorizzazione e il controllo sulla produzione e distribuzione del famoso formaggio. La creazione di un tale organo è molto semplice: più imprenditori decidono di coordinare e regolare in comune determinate attività legate alle singole imprese. Il consorzio potrebbe promuovere il prodotto tipico grassanese, controllarne la sua qualità, richiedere la registrazione e successivamente gestire un marchio: insomma, potrebbe coordinare tutte quelle attività che, per il singolo, sono troppo onerose (per esempio importante sarebbe il risparmio di spesa “individuale” grazie all’utilizzo della medesima filiera produttiva). Serve soltanto la volontà!
Tutto questo discorso è inutile se non ci poniamo la domanda “Ma cosa dobbiamo produrre?”.
La risposta sembra difficile ma è alquanto semplice e per niente banale: dobbiamo produrre GRASSANESITA’!
Di certo il salame, l’olio, i formaggi e il vino possono formare la Flagship della Grassanesità, ma non bisogna escludere altri prodotti come ortaggi e delizie varie. Non bisogna escludere opere dell’ingegno dei nostri compaesani più creativi. Alcuni imprenditori hanno già creato una piccola rete che permette loro di esportare prodotti, ma da soli non è possibile cogliere tutte le opportunità. Lo sguardo, rivolto oltre i confini comunali, conferma che l’obiettivo di rinascita economica, attraverso l’approccio partecipativo, non è di facile portata.
Molte e di diversa natura sono le sfide che bisogna superare. Anche sul piano del processo decisionale e gestionale, non è facile dimostrare che esso possa essere reso più snello e incisivo, quando la molteplicità e la diversa natura dei partecipanti porta a rendere più plausibile il contrario, proprio perché difficile e complessa si presenta la mediazione degli interessi.
Nonostante questi rischi, le strategie collaborative a livello locale (costruite su solide basi) sono da preferire quando è in gioco la possibilità di un nuovo futuro.
Speriamo che questa provocazione possa raggiungere chi ha le virtù per innovare. -  Poi potremo parlare di numeri

 

Salvatore Lafiosca

                                                                                                                                     

 

La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie”
                                                                                   

                                                                                     (John Maynard Keynes)