Una musica può fare

22.08.2016 12:00

                                   UNA MUSICA PUO' FARE

 

Chiedersi se sia nata prima la musica e poi l’uomo o se sia l’uomo a dare vita alla musica oppure la musica che restituisce vita all’uomo è uno di quei dilemmi irrisolvibili del tutto simile a quello dell’uovo e della gallina. E immaginarsi un mondo immobile e muto, in preda a una romantica paresi, sarebbe possibile solo se in sottofondo ci fosse l’intramontabile “The Great Gig in the Sky” a risuonare in eterno.
Perché, francamente, una delle poche costanti delle nostre giornate, a parte le interminabili pubblicità di Spotify, è proprio la musica, unica via di fuga in quei pomeriggi d’inverno a Grassano, in cui spesso è la noia a spadroneggiare indiscussa. La musica è la risposta a quel nulla, è il diversivo che fa la differenza in giornate che altrimenti sembrerebbero tremendamente tutte uguali. La stessa musica che fa da collante in serate estive delimitate troppo spesso dalla pochezza di quel che si può fare, la stessa che prova ad aggregare gente sotto uno stesso ritmo e a spogliare la nostra realtà da quel torpore di cui troppo spesso si veste.
Varie sono state le occasioni in cui abbiamo avuto modo di veder mettersi in gioco i giovani talenti emergenti lucani, a partire dal contest estivo musicale “Fatti Sotto” firmato Radio Activity, giunto alla sua 4° edizione. A conquistare il podio quest’anno in prima posizione gli Area 106, una band di Scanzano Jonico, seguita dalla band grassanese degli Insomnia, i quali, a parità di merito per il voto giuria, hanno ottenuto insieme ai primi classificati anche il premio MEI (Meeting Etichette Indipendenti), che consentirà loro di rappresentare la Basilicata tutta a Faenza il 25 Settembre.
E sono proprio gli Insomnia che dal palco del 30 Luglio sono volati direttamente su quello del 12 Agosto a Grassano, aggiudicandosi la vittoria con la partecipazione al contest “Inno al Grassano Calcio” organizzato dall’FCD Grassano. Un evento che ha visto protagonisti tanti giovani (e non solo) che hanno regalato a questa serata ritmi diversi, dal rap al rock fino ai grandi classici. Di certo un’occasione imperdibile per chi magari sta iniziando a farsi conoscere da poco (degna di nota a tal proposito la partecipazione di un gruppo di ragazzi grassanesi di poco più di 13 anni) così come per chi ogni anno riconferma la propria presenza a serate simili.
E non finisce qui! Sabato 20 si è svolto il Grassano Music Festival II, un festival dedicato alla bella musica e alla voglia di fare, organizzato da Nicola Caruso presso il “Bar Sport” di via Meridionale. Ennesima occasione di aggregazione giovanile e non solo.
Che di stoffa, passione e voglia di fare ce ne sia, sembra dunque abbastanza chiaro. Ma per entrare un po’ più nel vivo della situazione abbiamo provato a chiedere a chi vi ha partecipato cosa ne pensa di queste serate. Sicuramente il minimo comune denominatore che emerge è la passione e l’entusiasmo, la voglia di mettersi in gioco, che spesso si trovano a dover fare i conti però con un coinvolgimento generale un po’ troppo timido, con un pubblico che a tratti preferisce ancora rimanere un po’ in disparte, magari semplicemente per timidezza. Che rappresentino l’inizio di qualcosa che inizia man mano a muoversi è certo, ma l’augurio che ci facciamo è che questo entusiasmo diventi contagioso e sfoci anche in altri ambiti, non limitandosi solo alla musica, ma che diventi braccio destro dell’arte nel senso più ampio del termine e che si faccia portatore sano di cultura.
Con la speranza, inoltre, che anche l’amministrazione comunale possa impegnarsi nel costruire, in collaborazione con questi giovani talenti, un vero e proprio progetto musicale degno di questo nome, anche per gli anni a venire, ponendo così le basi per una crescita culturale che non si limiti a qualche serata sporadica, ma sia fondante per la comunità grassanese tutta, in particolare quella giovanile.
 
                                                                                                                            Maria Rosaria Deniso